Svolta nell’omicidio di Fabiana Piccioni, la donna trovata carbonizzata nelle campagne di Giulianova: c’è un indagato

3 Aprile 2025
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Nel corso della conferenza stampa odierna, i carabinieri del comando provinciale di Teramo hanno descritto le indagini come “complesse” in un “sistema omertoso”

TERAMO – Proseguono le indagini sulla morte di Fabiana Piccioni. Nel corso della conferenza stampa tenutasi questa mattina presso il Comando Provinciale dei Carabinieri di Teramo, alla presenza del Procuratore Ettore Picardi, sono stati illustrati gli ultimi sviluppi, che pongono particolare attenzione su un soggetto ora formalmente indagato.

L’inchiesta è stata definita “complessa” e condotta in un ambiente descritto come “poco collaborativo, al limite dell’omertà”. A ricostruire i fatti sono stati fondamentali l’analisi dei dati scientifici, i tabulati telefonici e le testimonianze raccolte nelle fasi immediatamente successive al ritrovamento del cadavere. Secondo quanto ricostruito, tra la data della morte presunta e quella della scoperta del corpo sarebbero trascorsi circa sei o sette giorni. “Chi ha agito ha avuto tutto il tempo per far disperdere le prove – ha spiegato il Colonnello Saccone, comandante provinciale – rendendo il lavoro investigativo estremamente complesso”.

Un contributo significativo è arrivato anche dalle escussioni di persone ritenute centrali nel contesto investigativo: alcune di loro si sarebbero contraddette su aspetti chiave, tentando di depistare gli inquirenti o di sviare l’attenzione da eventuali responsabilità, anche solo per nascondere altri reati.

L’attività investigativa ha portato a un primo, importante risultato: è stato individuato un uomo di circa 50 anni, fortemente indiziato per spaccio di stupefacenti, morte come conseguenza di altro reato e tentato occultamento di cadavere. Il provvedimento emesso nella giornata di oggi scaturisce in particolare dalle numerose contraddizioni emerse nelle dichiarazioni rese dall’indagato, che, dopo i fatti, si era recato in Albania, suo Paese d’origine. Le perquisizioni effettuate hanno inoltre fornito ulteriori elementi che rafforzano il quadro accusatorio e fanno ipotizzare anche il possibile coinvolgimento di altre persone.

Elemento centrale dell’inchiesta è l’esito, al momento parziale, delle analisi genetiche che hanno confermato la presenza di tracce di DNA.

L’uomo indagato si trova attualmente in Italia. Gli accertamenti finora svolti hanno permesso di stabilire che è stato l’ultima persona ad avere contatti con Fabiana e anche la sua ultima frequentazione nota. “Non escludiamo il coinvolgimento di altri soggetti – è stato sottolineato – abbiamo già ascoltato oltre 70 testimoni”.

Tra gli elementi raccolti, anche grazie a un attento lavoro di analisi delle immagini di videosorveglianza, è stato possibile ricostruire, seppur con difficoltà dovute alla scarsa qualità delle riprese, i movimenti nei giorni immediatamente precedenti alla morte della donna.

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