Tradizione e innovazione: a Pescara il convegno sul futuro dell’enogastronomia abruzzese

5 Aprile 2025
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Professionisti a confronto nell’incontro promosso da Confindustria Abruzzo Medio Adriatico e Istituto Alberghiero “Filippo De Cecco”

PESCARA – Si è svolto ieri, nel laboratorio Officina del Gusto dell’Istituto Alberghiero “Filippo De Cecco” di Pescara, il convegno “Le tradizioni del passato, il gusto del presente, la vitalità del futuro”, un momento di confronto tra esperti, accademici e imprenditori, promosso dalla sezione turismo di Confindustria Abruzzo Medio Adriatico e dall’Istituto “De Cecco”. L’evento ha posto al centro il valore del patrimonio enogastronomico locale, il suo ruolo nella formazione delle nuove generazioni e le opportunità di sviluppo per il territorio, grazie al legame fra cultura e benessere. Il presidente della sezione turismo Giuseppe Vagnozzi ha dichiarato: «Questo appuntamento è pienamente riuscito, poiché ha saputo valorizzare i “tesori” del territorio abruzzese, sensibilizzare – principalmente i giovani – alla conservazione di tale ricchezza e promuovere la scelta di piatti delle tradizioni delle località di appartenenza, creando una visione e nuovo entusiasmo attorno alle professioni dell’accoglienza”.

La ricchezza agroalimentare della regione, caratterizzata da una biodiversità che affonda le radici nelle abitudini contadine e nella longevità degli abitanti, è stata analizzata da diversi punti di vista. Mauro Serafini, docente all’Università di Teramo, ha illustrato il progetto CenTEnari che studia la longevità in Abruzzo, focalizzandosi su metabolismo, alimentazione e patrimonio genetico dei centenari. Particolare attenzione è stata data allo “sdijuno”, il pasto abbondante di metà mattina che anticipa concetti moderni come il digiuno intermittente. Alessandra Di Pietro, dirigente dell’Istituto “De Cecco”, ha ribadito l’importanza della formazione per trasmettere ai giovani il valore della biodiversità e delle produzioni locali, mentre Erminio Di Lodovico, presidente dell’ITS Academy Abruzzo Turismo e Cultura, ha posto l’accento sul turismo come strumento per promuovere la qualità della vita, con l’Abruzzo come possibile modello di longevità.

L’innovazione nel settore agroalimentare è stata al centro dell’intervento di Ciro Nardinocchi, direttore di AGIRE Scarl, che ha presentato progetti orientati alla salute e alla sostenibilità, tra cui dessert a basso indice glicemico e il progetto Innowine per ridurre l’uso di rame nei vigneti. Alvano Fantini, vicepresidente AMIRA per Abruzzo e Molise, ha infine parlato delle nuove tendenze nel mondo dell’ospitalità e del ruolo crescente di professionalità specializzate capaci di coniugare innovazione e tradizione.

Grande interesse ha suscitato anche la premiazione del concorso “Giovani emergenti”, riservato a studenti di Istituti Alberghieri del centro Italia. Il primo premio è andato all’Istituto “Girolamo Varnelli” di Cingoli (MC) con il piatto “Filetto dei Sibillini”. Secondo classificato l’Istituto “Di Poppa-Rozzi” di Teramo con “A modo mio”, rivisitazione del Baccalà alla Teramana. Terzo l’Istituto “Costaggini” di Rieti con il “Filetto nero ai sapori della Sabina”. Fuori concorso, l’Istituto “De Cecco” ha proposto i “Troccoli trafilati al bronzo con gamberi e zafferano DOP di Navelli su fonduta di burrata”. L’evento ha ricevuto il patrocinio del Comune e della Provincia di Pescara, oltre che del Consiglio Regionale d’Abruzzo. Un segnale forte dell’importanza di investire nella cultura dell’accoglienza e nel patrimonio gastronomico come volano per l’economia locale.

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