Sisma L’Aquila: stanotte la commemorazione delle 309 vittime, dopo 16 anni continua la ricostruzione

5 Aprile 2025
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Stanotte la commemorazione dei 309 cari rimasti per sempre sotto le macerie del terremoto del 6 aprile 2009. Intanto procede la ricostruzione

L’AQUILA – In centro e nelle frazioni ci si prepara a commemorare stanotte tutti i cari che sono rimasti sepolti per sempre sotto i mucchi di macerie in cui il terremoto delle 3:32 del 6 aprile 2009 ridusse il capoluogo d’Abruzzo, in soli 23 secondi.

Per celebrare il ricordo dei 309 inghiottiti dai crolli, i loro nomi saranno letti stanotte al Parco della Memoria, al termine della fiaccolata che alle 22:00 partirà dalla Casa dello Studente, in via XX settembre. Per prendere parte, il ritrovo è previsto nello stesso punto dalle ore 21:30. A declamare i nomi delle vittime sarà Gabriella Corrado, nata proprio pochi minuti dopo la fatidica scossa. Il braciere, invece, sarà acceso da Carlo Cruciani, carabiniere oggi in pensione che quella notte era di turno al centralino del 112.

“Ho nella testa ancora la sua voce – ha commentato il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi – Tutti noi ce l’abbiamo, quando pensiamo a quelle ore, quando le cronache ci ripropongono la notte e il giorno a seguire concitati”.

Stanotte saranno passati esattamente sedici anni da quei momenti di disperazione. In alcuni punti della città, come ad Onna, la distruzione è stata quasi completa. Delle centinaia di nomi che saranno letti stanotte, ben 40 vengono da Onna.

Proprio per via dell’entità dei danni registrati a L’Aquila in seguito al sisma – dovuti in gran parte alla corruzione dilagante nell’edilizia e nelle amministrazioni locali – la ricostruzione dell’Aquila si potrebbe prestare ad esempio per la ricostruzione dei territori colpiti dai bombardamenti, in particolare in Ucraina.

Un grande traguardo per le istituzioni sarebbe quello di ultimare la ricostruzione di Onna entro il 2026, anno in cui L’Aquila esibirà il titolo di Capitale italiana della Cultura. Nello stesso anno, il Museo nazionale d’Abruzzo (Munda) dovrebbe tornare parzialmente nella sede del Castello cinquecentesco, che nel Bastione Est ospita già il Mammut. A Porta Branconia è prevista la realizzazione di un percorso pedonale illuminato, mentre altri interventi strutturali sono in corso a Palazzo Centi, che prima del sisma era sede della Regione Abruzzo.

Nonostante i lavori continuino a procedere a rilento, tra impasse burocratici, infiltrazioni mafiose e cambi di normative, la ricostruzione a L’Aquila avanza. Sempre dall’Usra, risulta che delle 29.828 pratiche di ricostruzione privata presentate, 29.284 sono state concluse. Di quest’ultime, 3.592 sono state archiviate o annullate. Sebbene ne rimangano 544 da istruire, la percentuale di pratiche istruite sul totale supera il 98%.

Oltre 8,3 miliardi di euro è il monte dell’importo richiesto per gli interventi privati. Di questi, 6,65 miliardi sono stati già concessi, a fronte di una richiesta complessiva per le pratiche concluse di 7,37 miliardi. Le richieste che restano da avviare sono invece pari a 665 milioni di euro. Complessivamente, l’88% degli importi richiesti sono stati istruiti.

Per quanto riguarda la ricostruzione pubblica, Sul fronte della ricostruzione pubblica, i dati aggiornati a fine dicembre 2024 indicano che il costo complessivo delle opere previste è di 2,62 miliardi di euro, di cui 2,44 miliardi già finanziati. Eppure, l’importo erogato si ferma a 1,68 miliardi, con una percentuale di erogazione sul totale finanziato del 69,21%.

L’Usra ha stimato inoltre che, in tutto il Comune dell’Aquila, tra l’80 e l’85% degli edifici sono stati riconsegnati.


   

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