Chieti, nuova vita alle ex scuole Nolli: al via i lavori per un centro sociale diurno

5 Aprile 2025
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Partita la riqualificazione con fondi PNRR di uno dei palazzi simbolo della Città

CHIET- Hanno preso ufficialmente il via i lavori di rigenerazione delle ex scuole Nolli, storico edificio del centro cittadino destinato a una nuova vita grazie a un finanziamento di circa 3,4 milioni di euro proveniente dai fondi del PNRR. L’intervento, affidato alla ditta teatina Coged di Alberto De Cesare, rientra in un più ampio piano di rigenerazione urbana che sta restituendo centralità e dignità a palazzi simbolo della città.

La presentazione del progetto si è svolta in una conferenza congiunta tra Comune di Chieti, Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le Province di Chieti e Pescara, direzione lavori e impresa esecutrice. A illustrare i dettagli dell’intervento sono stati gli assessori ai Lavori Pubblici e alle Politiche Sociali, Stefano Rispoli e Alberta Giannini, affiancati dai funzionari SABAP, l’architetto Emanuela Criber e lo storico dell’arte Federico Giannini, oltre al direttore dei lavori, architetto Lorenzo Leombroni.

«La rinascita di Palazzo Nolli – ha spiegato l’assessore Rispoli – è uno dei dieci interventi strategici finanziati con il PNRR, insieme a quelli su edifici storici come l’Eden, il Massangioli e il Principessa di Piemonte. Il nostro obiettivo è duplice: valorizzare l’identità storica del centro e offrire nuovi servizi alla cittadinanza». L’edificio, che fu prima dimora della famiglia Nolli – tra cui spiccano figure come Antonio, camerlengo e ministro sotto Giuseppe Bonaparte, e Rodrigo, deputato del primo Parlamento del Regno d’Italia – ha poi ospitato per anni una scuola elementare, divenendo parte integrante della memoria collettiva teatina.

L’assessora Alberta Giannini ha sottolineato il valore sociale del progetto: «Siamo orgogliosi di poter restituire questo luogo alla città con una funzione sociale fondamentale: diventerà un centro diurno per anziani, ma con attenzione particolare alle persone adulte con autismo. Un punto di riferimento concreto per le famiglie, in un contesto bello, accessibile e inclusivo». La Giannini ha inoltre ringraziato Mara Maretti, ex assessora che ha avviato il progetto, e i dipendenti comunali dei servizi sociali e tecnici che hanno contribuito alla sua realizzazione.

Particolarmente significativo il coinvolgimento della Soprintendenza, che ha affiancato fin dall’inizio il progetto per garantire il rispetto della valenza storica e artistica dell’edificio. «Palazzo Nolli è fortemente identitario – ha spiegato l’architetto Emanuela Criber – sia per il suo passato nobiliare, sia per la funzione educativa che ha avuto. Durante i sopralluoghi abbiamo scoperto volte decorate nascoste e affreschi di grande pregio nel salone d’onore». Grazie agli studi dello storico dell’arte Federico Giannini, si è potuta attribuire la paternità delle decorazioni all’artista napoletano Alessandro Fischetti (1773-1802), in luogo della precedente ipotesi che riconosceva in Giacinto Diano l’autore. «Il palazzo – ha aggiunto Criber – diventerà un’eccellenza culturale e sociale, non solo per Chieti ma per l’intera regione».

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