Infortunio mortale sul lavoro a Vasto: tre condanne per la morte di Nicola Di Biase

3 Aprile 2025
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L’incidente nel 2020, l’operaio precipitò da 5 metri di altezza, nei guai il titolare della ditta, il datore di lavoro e il coordinatore della sicurezza

VASTO – Tre condanne per la morte di Nicola Di Biase, operaio 59enne di San Salvo, vittima di un tragico incidente sul lavoro avvenuto l’11 novembre 2020. È quanto deciso dal giudice del Tribunale di Vasto, Stefania Izzi, che ha riconosciuto la responsabilità degli imputati per omicidio colposo in concorso, con l’aggravante della violazione delle norme antinfortunistiche.

Di Biase perse la vita dopo essere precipitato da un’altezza di circa 4-5 metri mentre lavorava in un edificio senza alcuna protezione. Il giudice ha inflitto una pena di tre anni di reclusione al legale rappresentante della ditta affidataria dei lavori di ripristino e rifacimento delle facciate del condominio teatro della tragedia, nonché alla ditta esecutrice e subappaltatrice.

Due anni di reclusione sono stati invece comminati al titolare della ditta che aveva ricevuto in subappalto parte delle lavorazioni e che, di fatto, era il datore di lavoro della vittima. Stessa pena per il coordinatore in fase di progettazione e responsabile della sicurezza del cantiere.

Oltre alle pene detentive, il giudice ha stabilito una provvisionale immediatamente esecutiva a favore della vedova di Nicola Di Biase, che si era costituita parte civile con l’assistenza dell’avvocato Marco Bevilacqua e della società Studio3A-Valore S.p.A. Anche alcuni fratelli della vittima, costituitisi parte civile, hanno ottenuto il riconoscimento di una provvisionale. I tre imputati sono stati inoltre condannati al pagamento delle spese legali sostenute dalle parti civili.

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