Dazi USA, Magnacca: “Un quinto dell’export abruzzese è diretto verso gli Stati Uniti, necessari sbocchi alternativi”

3 Aprile 2025
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L’assessore Tiziana Magnacca analizza le possibili ripercussioni sull’economia regionale e propone soluzioni per affrontare la sfida dei dazi imposti da Donald Trump

PESCARA – L’imposizione dei dazi sulle importazioni dall’Ue da parte del presidente Donald Trump sta generando forti preoccupazioni anche in Abruzzo, per il futuro dell’economia regionale. Nel 2024, il valore delle esportazioni della regione verso gli USA ha raggiunto circa 2 miliardi di euro, rappresentando un quinto del totale dell’export abruzzese.

“Ritengo che sia saggio preoccuparsi delle possibili conseguenze che potrebbero ricadere sull’economia abruzzese a causa dell’ordine esecutivo di Donald Trump con l’imposizione di dazi alle importazioni in America – ha commentato l’assessore regionale alle attività produttive, Tiziana Magnacca -. Nel 2024, l’Abruzzo ha avuto un valore di esportazioni verso gli Stati Uniti di circa 2 miliardi. Dobbiamo, quindi, considerare che un quinto dell’export abruzzese è diretto vero gli Usa. Come non pensare che tutto questo non possa avere ripercussioni sulle nostre produzioni e che non mancherà di creare tensioni commerciali che dobbiamo aspettarci quanto prima”.

L’assessore alle Attività Produttive, Tiziana Magnacca, ha sottolineato come i settori più esposti siano quello farmaceutico e tecnologico, concentrati a L’Aquila, e l’agroalimentare, in particolare pasta e vino. “Dall’Abruzzo verso l’America – spiega l’assessore – partono in particolare prodotti farmaceutici e del comparto tecnologico, entrambi dalla provincia aquilana che verrebbe quindi colpita in maniera indiretta, e prodotti agroalimentari, in particolare pasta e vino. Un altro aspetto da non sottovalutare sono le conseguenze indirette per il settore dell’automotive a causa dei dazi verso i paesi europei e per la produzione in Val di Sangro di veicoli commerciali”.

Magnacca ha definito i dazi americani come fattori esogeni, legati alla geopolitica, e ha espresso fiducia nei negoziati condotti dal governo italiano per mitigare gli effetti negativi di questa politica protezionistica. “Prendo in considerazione le affermazioni dell’economista Pino Mauro – aggiunge l’assessore alle Attività Produttive – che invita a individuare sbocchi alternativi per la produzione delle aziende abruzzesi, anche attraverso incentivi dell’Unione Europea per chi estende i propri mercati di vendita o politiche espansive sul piano monetario”.

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