La nuova sentenza ribalta il concorso di colpa del 30%, restituendo piena dignità ai familiari delle vittime del tragico crollo
L’AQUILA – La Corte d’Appello dell’Aquila ha ribaltato la controversa sentenza di primo grado che aveva sancito un concorso di colpa del 30% per le vittime del crollo dell’edificio in via Campo di Fossa. La decisione, firmata dai giudici Silvia Rita Fabrizio, Alberto Iachini Bellisarii e Marco Bartoli, giunge a ridosso del 16° anniversario del devastante terremoto che colpì L’Aquila.
Il precedente verdetto, emesso dal giudice Monica Croci, aveva suscitato clamore, riducendo il risarcimento ai familiari delle vittime. L’edificio, costruito negli anni ’60, fu teatro della tragedia in cui persero la vita 24 persone.