Presentato dai consiglieri di centrodestra Gatti (FdI) e D’Incecco (Lega), il provvedimento che prevede una premialità per i manager delle ASL con i conti migliori, ha suscitato la dura presa di posizione del consigliere regionale del Pd, Pierpaolo Pietrucci. Secondo l’esponente dem, la misura penalizzerebbe ulteriormente la ASL della provincia dell’Aquila, già in difficoltà per una disparità nella ripartizione dei fondi sanitari. Pietrucci attacca la maggioranza, accusandola di colpire il territorio aquilano e chiede le dimissioni del presidente della Regione Marco Marsilio
L’AQUILA – Nel corso dei lavori della Commissione Bilancio, ancora riunita, per approvare il disegno di legge sull’aumento dell’addizionale Irpef a copertura del deficit della sanità, si è aperto l’ennesimo fronte di scontro tra maggioranza e opposizione in Consiglio regionale. A incendiare le polveri, un emendamento presentato dai consiglieri di maggioranza Paolo Gatti (FdI) e Vincenzo D’Incecco (Lega), che introduce una premialità per le ASL con i bilanci migliori, penalizzando, di fatto, le aziende sanitarie in maggiore difficoltà. Tra queste, la ASL 1, l’Azienda aquilana, che da anni soffre per una distribuzione delle risorse giudicata iniqua rispetto al resto della regione.
Una proposta di modifica che ha scatenato la dura reazione del consigliere regionale del Pd, Pierpaolo Pietrucci, il quale ha attaccato il provvedimento accusando la maggioranza di centrodestra di penalizzare ulteriormente la sanità aquilana. Pietrucci ha inoltre denunciato come, nei sei anni di governo del centrodestra, non sia mai stata garantita una ripartizione equa dei fondi.
“Alla chetichella i consiglieri regionali Gatti, Fdi, di Teramo, e D’Incecco, Lega, di Pescara – ha dichiarato l’esponente dem – hanno presentato un emendamento alla legge che aumenterà in maniera vergognosa le tasse agli abruzzesi, finalizzato a penalizzare ancora di più la Asl della provincia dell’Aquila, che è quella più in difficoltà e che per ammissione dello stesso presidente della Giunta, Marsilio Marsilio, ha avuto negli anni meno risorse rispetto alle esigenze reali per coprire un territorio che è la metà della regione Abruzzo e che ha 73 punti di erogazione sanitari, un terzo in più rispetto a Teramo, Pescara e Chieti”.
Secondo quanto emerso dai lavori ancora in corso della Commissione Bilancio, l’emendamento in discussione prevedrebbe una premialità per i manager delle ASL con i conti migliori, in questo caso meno negativi. Un aspetto che ha spinto Pietrucci a denunciare il silenzio dei colleghi della maggioranza di centrodestra e a ribadire con forza la richiesta di dimissioni per il presidente Marsilio e la sua giunta.
“Su questa situazione farò le barricate e gli aquilani eletti dovunque, che non si opporranno, saranno complici del killeraggio della ASL dell’Aquila. Basta giocare con la pelle delle persone per la carriera politica”.
“Sulla necessità – ha aggiunto Pietrucco – di un riequilibro nella ripartizione del fondo sanitario direi ‘ben arrivato Marsilio’ visto che ho rappresentato la problematica in tutte le salse con lettere, comunicati stampa e interventi in aula in questi 6 anni- continua Pietrucci -. Tale emendamento da una premialità alle Asl guidate dai manager che riportano bilanci migliori. Peccato che per gli errori del passato nella ripartizione dei fondi COVID e del FSR, ci vorranno anni per riequilibrare le difficoltà della azienda sanitaria aquilana”.
Il dem ha sottolineato che “L’Aquila ha avuto una quota di 1,5% in più del fondo sanitario regionale, assolutamente insufficiente per ristabilire equità e fare giustizia a livello sanitario. La ASL 1 dovrebbe avere almeno il 3% in più per riparare alle storture degli anni passati, solo in quel momento sarà giusto che le asl virtuose abbiano una premialitá. Oggi è inaccettabile che gli errori politici di chi ha governato la sanità in Abruzzo in questi anni, o gli errori dei manager, debbano essere pagati dai cittadini, in questo caso dagli aquilani. La regola di vita è che non si fanno parti uguali, fra diseguali”.