Domani, alle 14, in concomitanza con la seduta di Consiglio, si terrà una manifestazione a L’Aquila contro l’aumento dell’addizionale Irpef proposto dalla Giunta Marsilio per coprire il debito sanitario. Sindacati, cittadini e partiti di centrosinistra scendono in piazza per denunciare una tassa che, secondo i promotori della protesta, non solo non risolverà i problemi della sanità, ma rischia di peggiorare ulteriormente la situazione per gli abruzzesi. Il senatore Michele Fina annuncia la raccolta di firme contro il provvedimento
L’AQUILA – “Una tassa che ha il sapore della beffa per gli abruzzesi, che da una parte pagano più tasse e dall’altra hanno servizi sanitari sempre peggiori”. Così il segretario regionale della Uil, Michele Lombardo, spiega le ragioni della mobilitazione che si terrà domani, dalle 14, nel piazzale antistante la sede dell’Assemblea legislativa abruzzese. Il Consiglio è infatti convocato per approvare il provvedimento che prevede l’aumento dell’addizionale Irpef, a scaglioni di reddito, per coprire il buco della sanità, che ammonta a 180 milioni di euro, ridotti a 90 se si considera la parte coperta dall’accantonamento delle Asl. Domani, cittadini, sindacati e partiti di centrosinistra all’opposizione in Regione scenderanno in piazza per protestare contro il provvedimento, che prevede l’aumento delle tasse per far fronte a una crisi sanitaria che rischia di gravare ulteriormente sulle tasche degli abruzzesi senza garantire un miglioramento dei servizi.
“La prospettiva – aggiunge Lombardo – è che sia il debito sia la qualità delle prestazioni sono destinate a peggiorare ancora di più nei prossimi anni. Domani – assicura il sendacalista – saremo in tanti”. “Da anni chiediamo di fare un ragionamento strutturale sulla sanità, con un giusto riequilibrio e una organizzazione che faccia funzionare il comparto – continua Lombardo – Ci hanno detto, fino a poco tempo fa, che andava tutto ma poi la situazione è precipitata. Ora si deve curare il malato e ci mobilitiamo per dire alla politica istituzionale che governa la Regione se si chiedono sacrifici dobbiamo avere risultati subito e in prospettiva. Bisogna intervenire in maniera radicale”.
La mobilitazione è stata organizzata da Cgil, Cisl, Uil e Ugl, che hanno firmato un apposito documento: davanti a palazzo dell’Emiciclo, sede del Consiglio regionale, nel capoluogo arriveranno manifestanti da tutto l’Abruzzo, con pullman e macchine per un sit-in che si annuncia molto partecipato.
Tra i promotori del presidio, il senatore dem Michele Fina che annuncia la raccolta di molte firme: “In pochi giorni – spiega il parlamentare – abbiamo raccolto duemila firme, e se ne aggiungono a centinaia ogni ora, contro la decisione della Giunta Marsilio di aumentare le tasse per far fronte al debito sanitario di 180 milioni di euro. Una decisione che scarica errori e malgoverno della destra sui cittadini: una grande ingiustizia – denuncia Fina – per la quale chi sbaglia non paga e i cittadini sono vittime di un doppio danno, le tasse e la cattiva sanità”.