22 comuni uniti con “Living Gran Sasso”: oltre tre milioni per il rilancio dell’Appennino

26 Marzo 2025
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L’obiettivo di Living Gran Sasso è costruire un vero ecosistema territoriale, capace di valorizzare il patrimonio ambientale e culturale delle aree interne

ROMA – Il progetto Living Gran Sasso prosegue con nuovo slancio, grazie al sostegno del Commissario per la ricostruzione post-sisma 2016, Guido Castelli. Il suo intervento, improntato alla collaborazione istituzionale e a una visione integrata, ha permesso di estendere i tempi di attuazione e potenziare gli investimenti, anche attraverso il coordinamento con il programma Next Appennino, che ha contribuito a colmare le risorse mancanti.

L’obiettivo di Living Gran Sasso è costruire un vero ecosistema territoriale, capace di valorizzare il patrimonio ambientale e culturale delle aree interne. Il progetto coinvolge 22 comuni abruzzesi delle province di Teramo, L’Aquila e Pescara, suddivisi in cinque ambiti: Alto Vomano, Alto Aterno, Valle Siciliana, Monti Gemelli e Città Capoluogo. Capofila è il Comune di Crognaleto. L’intero territorio è parte del cratere sismico, che diventa così un vero e proprio laboratorio di sviluppo sostenibile. Ad oggi, gli interventi sono stati finanziati con 3,24 milioni di euro provenienti dal Contratto Istituzionale di Sviluppo “Aree sisma – Cratere Centro Italia”.

Questa mattina, presso la Sala Monumentale della Presidenza del Consiglio dei Ministri a Roma, si è svolto un incontro dedicato all’avanzamento del progetto. Oltre al Commissario Castelli, erano presenti il Presidente di ANCI Abruzzo e Sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi, la consigliera regionale Marilena Rossi, i 22 sindaci dei comuni coinvolti, numerosi parlamentari abruzzesi e altre autorità istituzionali del territorio.

Durante l’incontro, Castelli ha sottolineato l’importanza del lavoro di squadra tra enti e istituzioni: «Il gioco di squadra istituzionale è stato la chiave che ha consentito di realizzare questo risultato, e sono lieto di aver potuto contribuire al buon esito di un’operazione estremamente importante per molte comunità abruzzesi. Sono convinto che la bellezza dei nostri territori e il loro patrimonio storico, artistico e culturale siano lo strumento più potente che abbiamo a disposizione per tornare a crescere e per contrastare il processo di spopolamento.

Questo progetto, in particolare, esprime appieno sia la strategia di riparazione economica e sociale in atto nell’Appennino centrale, sia l’approccio che ho definito “metodo sinodale”. Infatti, è solo camminando insieme ed esprimendo una visione comune che possiamo dare forma a una rinascita strutturale e duratura delle nostre comunità. L’ampia partecipazione del mondo istituzionale abruzzese a questo appuntamento odierno è la migliore dimostrazione di questo spirito collaborativo, che deve spingerci a proseguire lungo il solco tracciato».

Tra gli interventi già conclusi, spiccano la realizzazione di una terrazza panoramica a Castel Castagna con vista sul Gran Sasso, la riqualificazione di Piazza Gabriele D’Annunzio a Valle Castellana, e la creazione di nuove aree attrezzate per la sosta camper a Fano Adriano, Capitignano e Crognaleto. A Torricella Sicura si è intervenuti con opere straordinarie di manutenzione su spazi pubblici e aree verdi, mentre a Campli è stato completato un nuovo parco giochi. Infine, a Isola del Gran Sasso d’Italia è stato potenziato il sistema di viabilità pedonale, migliorando l’accessibilità per residenti e visitatori.

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