Dal consiglio straordinario su Castrogno un documento congiunto che impegna le istituzioni

24 Febbraio 2025
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Maggioranza e opposizione hanno firmato congiuntamente il documento che mira a restituire dignità alla casa circondariale

TERAMO – Dopo quasi sei ore di consiglio comunale straordinario sulla situazione della casa circondariale di Castrogno, le forze di maggioranza e opposizione hanno approvato un documento congiunto per chiedere interventi urgenti. Al centro del dibattito, la grave condizione di sovraffollamento, con 429 detenuti a fronte di una capienza di 255, e la carenza di personale, con soli 158 agenti invece dei 221 necessari.

Le condizioni della struttura sono precarie: il carcere non ha subito interventi di manutenzione dal 1986 e presenta infiltrazioni d’acqua, celle sovraffollate, razionamento idrico e spazi insufficienti. Solo il 10% dei detenuti è coinvolto in attività lavorative o formative, mentre il numero di suicidi e atti di autolesionismo è allarmante. A fronte di questa situazione, il documento congiunto chiede al Ministro Nordio di destinare risorse straordinarie e aumentare il personale per garantire un adeguato funzionamento della struttura.

Con il documento si sollecita inoltre la separazione del provveditorato dell’Abruzzo e del Molise da quello del Lazio, ritenuto necessario per una gestione più efficace. Tra le richieste vi è anche la caratterizzazione del carcere di Teramo come istituto formativo, valorizzando il Polo Universitario Penitenziario UniTE-Castrogno e attivando percorsi di rieducazione, in particolare per i sex offender. Per affrontare le difficoltà legate alla presenza di numerosi detenuti stranieri, si propone il potenziamento dei mediatori culturali.

Anche a livello locale il Comune di Teramo è chiamato a intervenire, sollecitando la Regione Abruzzo a incrementare le corse del trasporto pubblico verso il carcere, attualmente limitate a due al giorno, e a realizzare una pensilina coperta per l’attesa dei pullman. Il documento mira a richiede inoltre l’installazione di un’adeguata segnaletica stradale e la manutenzione della strada di accesso, attualmente dissestata; il sostegno a corsi di alfabetizzazione per i detenuti stranieri, coinvolgendo le scuole del territorio, e il finanziamento delle associazioni di volontariato che operano all’interno del carcere, spesso con difficoltà economiche.

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