Perazzetti: «Oggi abbiamo scoperto questa targa, deposta in questa piazza, dove Norma Cossetto avrà un posto dedicato»
CITTÀ SANT’ANGELO – L’amministrazione comunale di Città Sant’Angelo ha intitolato ieri – in occasione del Giorno del Ricordo – piazza della Marina a Norma Cossetto, giovanissima studentessa italiana d’Istria, martire delle Foibe, trucidata nell’ottobre del 1943. Il Presidente del Consiglio Comunale Antonio Plevano ha aperto la cerimonia, chiusa poi dal Sindaco di Città Sant’Angelo Matteo Perazzetti. Sono, inoltre, saliti sul palco l’onorevole Guerino Testa, il Presidente del Consiglio Regionale Lorenzo Sospiri e Donatella Bracali, Presidente dell’associazione nazionale giuliano dalmati di Pescara. Con loro, presente anche il coordinatore provinciale di Fratelli d’Italia Stefano Cardelli, oltre alle rappresentanze civili e militari. Al termine della cerimonia è stata affissa anche una lapide in ricordo della studentessa.
«La Giornata del Ricordo ci impone di non dimenticare le migliaia di italiani che, alla fine della Seconda Guerra Mondiale furono vittime di una violenza disumana, gettati nelle Foibe o costretti a lasciare la loro terra, solo perché italiani – ha detto il sindaco Perazzetti –. Nel 2004, dopo troppi anni di silenzio, è stata istituita la Giornata del Ricordo. Poi, il 9 dicembre 2005, l’allora Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi ha conferito a Norma Cossetto la Medaglia d’Oro al Merito Civile. Anche per questo, oggi abbiamo scoperto questa targa, deposta in questa piazza, dove Norma Cossetto avrà un posto dedicato e perché il suo nome non sia mai dimenticato».
Poi le parole del Presidente del Consiglio Comunale Plevano: «Nella Giornata del Ricordo, il mio pensiero non può non andare alla memoria di Norma Cossetto, protagonista fiera e autentica delle migliaia di vittime gettate nelle Foibe, spesso ancora in vita, dopo ore e giorni di violenze e privazioni». E conclude: «Intitolarle questa piazza è un onore, ma anche un monito per le future generazioni, affinché le atrocità del passato non tornino mai più».
In risposta alle polemiche sulla strumentalizzazione politica della figura Cossetto è invece intervenuto il presidente Sospiri: «Norma non era una fascista militante – ha spiegato – non faceva politica, non partecipava alla forzata italianizzazione delle terre d’Istria, dove anche le pietre parlano italiano, ma era solo una brillantissima studentessa che amava la terra d’Istria e che ha pagato perché italiana. Spero che questo ricordo sia un monito nei confronti di coloro che hanno addirittura minacciato atti di vandalismo su questa piazza, atti evidentemente inutili: tante volte macchieranno o danneggeranno la targa dedicata a Norma – ha concluso – altrettante volte la riposizioneremo e puliremo».