Vendita Palazzo de’ Mayo a Chieti, Marsilio: “Una brutta pagina che descrive un disonorevole comportamento della Fondazione Banco di Napoli”

15 Dicembre 2024
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Il presidente della Regione Abruzzo è intervenuto duramente sulla vicenda definendola una “svendita” che danneggia il territorio abruzzese

CHIETI – Il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, è intervenuto duramente sulla vicenda della vendita di Palazzo de’ Mayo, definendo l’operazione una “svendita” che danneggia il territorio abruzzese. La gestione della Fondazione Banco di Napoli, proprietaria dell’immobile, è stata oggetto di pesanti critiche da parte del governatore, che ha lamentato una totale mancanza di comunicazione preventiva e di coinvolgimento delle istituzioni locali.

“Siamo noi ad essere rimasti sorpresi nel leggere la notizia che veniva venduto. E se qualcuno aveva il dovere di fare una telefonata preventiva, ovvero mettere al corrente di ciò che stava accadendo e delle scelte assunte, questo era il presidente della Fondazione Banco di Napoli, Orazio Abbamonte, il quale avrebbe dovuto chiamare le istituzioni locali con le quali aveva preso impegni in merito alla valorizzazione dell’immobile e al suo utilizzo come base territoriale per le iniziative sociali e culturali della fondazione sul territorio abruzzese”, spiega Marsilio.

Palazzo de’ Mayo, storico edificio su corso Marrucino a Chieti, è in vendita dopo mesi di inattività. La Fondazione Banco di Napoli, che ha sede proprio all’interno del palazzo, ha avviato una raccolta di manifestazioni di interesse finalizzate alla cessione dell’immobile con un prezzo base fissato a 4 milioni di euro. La vendita include il corpo principale del palazzo e la palazzina D in fase di costruzione, ma non comprende la collezione d’arte. Inoltre, l’avviso specifica la necessità di interventi per ripristinare e mettere in sicurezza alcuni impianti, con costi stimati intorno ai 170 mila euro. Una mossa che non è piaciuta al presidente della Regione Abruzzo.

“Ci siamo trovati dal giorno alla notte con la pubblicazione sui giornali di una gara ad un prezzo prezzo clamorosamente inferiore alla valutazione storica dell’immobile. E il presidente si lamenta se gli scrivo una lettera? Lettera alla quale, peraltro, ha risposto con l’intimidatoria minaccia di rivolgersi al tribunale per turbativa d’asta. Ancora più insultante è stata una successiva comunicazione secondo la quale la responsabilità dell’inattività sarebbe da ascrivere a Regione, Comune e Università che non avrebbero collaborato nel programmare le attività previste. Un miserabile tentativo di scaricare le proprie responsabilità sulle altre istituzioni territoriali che semmai attendevano dalla Fondazione stessa delle proposte su cui valutare delle collaborazioni”, aggiunge Marsilio.

“Quella di Palazzo de’ Mayo era e resta una brutta pagina che descrive, e lo ribadisco, un disonorevole comportamento della Fondazione Banco di Napoli nei confronti delle istituzioni territoriali abruzzesi, la cui conclusione rappresenta un evidente disimpegno della Fondazione nei confronti del territorio della Regione Abruzzo. Disimpegno del quale non potremo che prendere atto e trarne le dovute conseguenze“, conclude il presidente della Regione Abruzzo.

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