Abruzzo: SNALS chiede un tavolo permanente per il Piano di dimensionamento della rete scolastica 2025/2026

30 Novembre 2024
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Il segretario regionale SNALS, Carlo Frascari, sottolinea la perdita di 20.000 alunni in Abruzzo negli ultimi dieci anni e propone l’istituzione di un tavolo permanente per affrontare il piano di dimensionamento della rete scolastica

PESCARA – I numeri parlano chiaro: l’Abruzzo è tra le regioni italiane che ha subito maggiormente il calo demografico negli ultimi dieci anni, con una riduzione complessiva di circa 20.000 alunni. Le prospettive per i prossimi dieci anni sono ancora peggiori, come evidenziato dal Rapporto Svimez 2023, che prevede una riduzione del 21% degli alunni nella fascia tra 5 e 14 anni, con ripercussioni anche sulle scuole secondarie di secondo grado.

“La Giunta Regionale d’Abruzzo ha approvato il piano di dimensionamento della rete scolastica per l’anno 2025/26,” spiega il segretario regionale SNALS, Carlo Frascari. Il piano prevede la soppressione complessiva, nei due anni, di 11 presidenze (non di istituti scolastici). Questa decisione ha sollevato proteste, soprattutto nelle aree interne della regione, che sono le più colpite dalle riduzioni.

Frascari sottolinea che la riduzione delle presidenze è una diretta conseguenza della legge 197/2022, che ha stabilito parametri più rigidi per definire gli istituti scolastici autonomi, basati sul numero regionale degli alunni. “Le Regioni hanno l’obbligo di applicare questi nuovi parametri, riducendo le presidenze come comunicato dal Ministero”, precisa.

Le province e i comuni presentano le loro proposte a un Tavolo regionale composto da rappresentanti della regione, dell’amministrazione scolastica, delle province e delle organizzazioni sindacali, spiega Frascari. “Tuttavia, il Tavolo esprime un parere non vincolante e spesso le Province rifiutano di fare proposte di riduzione, lasciando la decisione finale alla Giunta Regionale”.

Per affrontare queste sfide, lo SNALS propone l’istituzione di un tavolo permanente di confronto e proposta, che sviluppi principi e prospettive tenendo conto delle realtà territoriali e della necessità di fornire un servizio scolastico efficiente, integrato con un piano trasporti regionale e un piano generale dell’edilizia scolastica. Frascari conclude: “Dovremmo superare gli interessi localistici per garantire ai nostri alunni un sistema scolastico futuro solido e inclusivo.”

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